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TORTA SALATA AI PORRI DI CERVERE….

Buon giorno a tutti, mi sono accorta che ogni tanto non vi saluto… e questo non va bene, essendo un diario per me questo blog, racconto le novità sulla mia vita famigliare , vi racconto cosa accade, e do sempre per scontato che e’ come se stessimo vicini, sicuramente e’ cosi’ perche’ io vi sento vicini vicini sempre a tutti voi lettori, e ogni tanto qualcosa mi sfugge di mano! Quindi scusa e un bel BUON GIORNO di nuovo!!
Questo week end per me sarà molto intenso perchè festeggeremo la mia amica Carmen che il 01 dicembre si sposa, super addio al nubilato!!!
Un breve aggiornamento anche su Nicolo’ lunedì ha iniziato la stage nel ristorante e’ felicissimo, la vita a Taine dice e’ fantastica la sua famiglia meravigliosa, in qualche momento penso ma tornerà a casa, o dovremo trasferirci anche noi… mahhh chi vivrà vedrà, per ora va tutto alla grande e questo mi e ci fa stare bene…..
Bene dopo la nostra chiacchierata oggi la ricetta che vi proponiamo ha come ingrediente principale un prodotto che è un presidio slow food, sapete cosa sono i presidi slow food? I Presìdi Slow Food sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta. Parliamo dunque del Porro di Cervere, fa parte di una famiglia di vegetali le LILIACEE i cui componenti hanno la caratteristica di sintetizzare profumi intensi come il giglio, il gladiolo, il mughetto, il giacinto, ecc. oppure sostanze fortemente aromatiche, come il porro, l’aglio, la cipolla ecc., oppure ancora sostanze velenose come il colchico, l’aloe, il veratro ecc.. Quasi tutte le specie di questa famiglia hanno proprietà medicinali come, appunto, il porro, l’aglio, la cipolla, l’asparago, il pungitopo ecc. Che differenza c’e’ dagli altri porri? I terreni di Cervere ove si coltiva questo ortaggio hanno caratteristiche pedologiche particolari, cioè sono composti da limo, sabbia fina e calcare; questa combinazione è abbastanza rara in natura. Il porro in questi siti acquista un sapore dolce, gradevole al palato ed è più digeribile. Inoltre in questa zona vi è un clima particolare (microclima) cioè una luminosità buona ma non violenta che determina la produzione di porri assai lunghi e teneri con basso contenuto in lignina e cellulosa (sostanze difficilmente digeribili). La ventosità leggera e costante, ma non intensa e violenta determina condizioni sfavorevoli allo sviluppo delle malattie fungine per cui non vi è la necessità di effettuare trattamenti con prodotti anticrittogamici. Il fatto che il Porro di Cervere è più tenero, più dolce e più digeribile è da imputare alle caratteristiche pedoclimatiche del sito ove viene coltivato. Le proprietà alimentari del Porro sono modeste, come per molte verdure, il che significa basso contenuto calorico, 100 gr. di porro edibile forniscono 25 – 30 calorie. Si potrebbe affermare che il porro mantiene snelli! Le proprietà salutistiche sono molteplici, come per tutte le erbe medicinali, il porro può avere un’azione curativa assai blanda, mentre la sua azione preventiva può essere notevole se il suo consumo si protrae per un certo tempo.
Bene non voglio trattenervi piu’ tanto e quindi passiamo alla ricettuzza…
Ingredienti:
1 confezione di pasta fillo
6 porri di cervere grandi
250 g di ricotta fresca
3 uova
50 g di formaggio padano grattugiato
sale, olio q.b.
Procedimento:
Pulire per prima cosa per bene i porri, e poi con un coltello affilato tagliateli a rondelle, prendete quindi una capiente padella versate 3-4 cucchiai di olio e trasferite quindi anche il porro, mettete sul fuoco e a fiamma dolce fate cuocere per 10 minuti naturalmente girandoli ogni tanto , nel frattempo sbattete le uova, incorporate la ricotta e il formaggio grattugiato, aggiustate di sale, quando i porri saranno cotti, fateli raffreddare e poi uniteli alla crema, amalgamateli per bene, prendete una teglia da 22 cm e stendete la pasta fillo, uno strato poi prima di mettere il secondo oliare per bene, versate il composto, livellatelo, e adagiate sopra le altre due sfoglie di pasta fillo , oliando sempre le sfoglie, la parte che eccede la teglia ripiegatela sui bordi, cuocete per 35-40 minuti, coperta da carta di alluminio in forno caldo 180°. Aspettate 10 minuti prima di tagliarla. E’ davvero squisita.

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